Padre Matteo Ricci
 

La sessione plenaria del parlamento europeo apre a Strasbugo con una esposizione su padre Matteo Ricci simbolo del dialogo interculturale.

 
matteo ricci

Il sindaco"padre Matteo Ricci, simbolo del dialogo tra civiltà, fu ambasciatore dell'Europa nel regno di Mezzo. Siamo consapevoli che ancora oggi sia figura chiave nei rapporti tra Europa e Cina. La mostra organizzata dal Comune con la collaborazione del Comitato rappresenta una grande occasione per un'operazione in tal senso"


Venerdì, 14 gennaio 2011


  Con l'inizio della prima sessione plenaria del Parlamento europeo, lunedì 17 gennaio 2011 aprirà nella sede di Strasburgo la mostra: "Incontro di civiltà. Padre Matteo Ricci, ambasciatore d'Europa nella Cina dei Ming".

  L'iniziativa, sotto il patrocinio dell'on Marco Scurria del Parlamento europeo, è promossa dal Comune di Macerata e dal Comitato per le celebrazioni del IV centenario della morte di padre Matteo Ricci, con la collaborazione di Regione Marche, Banca Marche, Fondazione Carima e Istituto Ricci di Macerata. La cerimonia di inaugurazione si terrà il 18 gennaio, alle ore 18, alla presenza della delegazione del Comune di Macerata guidata dal sindaco Romano Carancini e dal presidente del Comitato celebrazioni ricciane Adriano Ciaffi, degli onorevoli Marco Scurria e David Sassoli e del vice presidente della Commissione europea Marco Tajani.

L'esposizione presenta la figura e l'opera di Ricci come modello di proficue relazioni interculturali, sottolineando il carattere fortemente europeo dell'esperienza storica del gesuita italiano e di quel primo incontro tra le civiltà Europea e Cinese di cui egli fu artefice, attraverso gli strumenti privilegiati della conoscenza e dell'amicizia. Missionario della Compagnia di Gesù, mosso dallo spirito evangelizzatore, Ricci fu portatore del sapere umano e scientifico d'Europa, aprendo nel contempo all'Occidente la conoscenza "dell'altro mondo della Cina".

    Costretto a confrontarsi con il mondo della Cina nella sua impresa, Ricci coniò anche per la prima volta in età moderna un'idea di Europa come unità geografica, politica, culturale e religiosa equivalente alla Cina stessa. Un'anticipazione particolarmente istruttiva e feconda anche per l'oggi e gli anni a venire.

  L'esposizione trilingue, curata da Filippo Mignini direttore dell'Istituto Ricci per le relazioni con l'Oriente di Macerata, ricostruisce in modo efficace e sintetico l'esperienza storica di Ricci e il primo decisivo incontro tra due civiltà negli anni che vanno dal 1582 al 1610 anno della morte di Ricci a Pechino. Oltre ad opere di Ricci e a documenti originali concernenti la sua formazione, sono esposti strumenti scientifici cinquecenteschi, il modello di orologio ricciano a pesi di Alberto Gorla recentemente esposto all'Expo di Shanghai e la carta geografica universale realizzata a Pechino nel 1602. Sarà anche possibile vedere l'edizione delle opere cinesi del gesuita maceratese incluse nella Collezione di autori cristiani pubblicata dal collaboratore e amico di Ricci Li Zhizao (Pechino 1629). Info su www.padrematteoricci.eu.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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